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Special Guest Pelizzari. Supera i tuoi limiti

Special Guest Pelizzari. Supera i tuoi limiti

Ci è capitato di assistere ad un intervento di Pelizzari, il Campione Mondiale di apnea, in occasione di una conferenza nazionale e siamo stati ammaliati dal suo contributo. Parole semplici immerse nel blu dei video,  per descrivere un’esperienza fatta di grandissima determinazione e spirito di sfida. Ci è piaciuto e lo vogliamo consigliare come Testimonial per i convegni dei nostri clienti.

Essere e diventare un Campione Mondiale è un lavoro molto duro e faticoso che richiede impegno, rinunce, costanza, responsabilità e lo sviluppo di un forte spirito di squadra. Tutto questo trova affinità con le sfide che molti team in altri campi si trovano ad affrontare.

I valori e i principi che questo campione trasmette nei suoi racconti, si concentrano su degli obiettivi ben precisi, tra cui:

  • Individuare un traguardo ben preciso e credere fortemente di poterlo raggiungere mettendo in campo sacrificio, costanza e determinazione.

  • Organizzare il lavoro individuando le priorità per non sprecare energie e tempo.

  • Conoscere gli avversari per batterli lealmente.

  • Lavorare in team sfruttando tutte le potenzialità e le sinergie possibili, superando insieme le difficoltà.

  • Trasformare la paura in motivazione.

  • Capacità di condividere i successi con il proprio team con la consapevolezza di poter fare sempre di più.

Da 0 a 100 metri e poi ancora più giù, a precipizio negli abissi: le pulsazioni rallentano, il corpo svanisce, ogni sensazione galleggia dentro nuove forme. Resta soltanto l’anima. Un lungo tuffo nell’anima che sembra assorbire l’universo. Ogni volta risalire è una scelta: sono io che torno a riappropriarmi della mia dimensione umana, metro dopo metro, per venire di nuovo alla luce. Spesso mi chiedono cosa c’è da vedere laggiù. Forse l’unica risposta possibile è che non si scende in apnea per vedere, ma per guardarsi dentro. Negli abissi cerco il mio io. E’ un’esperienza mistica, ai confini col divino. Sono immensamente solo con me stesso, ma è come se mi portassi dentro tutta l’essenza dell’umanità. E’ il mio essere umano che supera il limite, che si cerca fondendosi col mare, che si immerge in se stesso e si ritrova”.